Quando crediamo di essere arrivati alla fine. Quando crediamo di essere perseguitati dalla conclusione, siamo solo all'inizio. Dobbiamo rimediare agli errori della fretta, alle questioni private, alle logiche sbagliate, alle virgole fuori posto e hai punti interrogativi che lasciano il discorso aperto all'imprevedibile.
Tutto qua, si riparte, ma dall' altro lato del porto, con il capello a posto dell'ombrello, con penne che sudano inchiostro e i pochi libri rimasti a consolarmi.
La fretta della mia corrispondenza mi ha negato l'indirizzo corretto, una lettera senza destinatario, lasciata alle ali del vento.
Il foglio su cui apputo le mie correzioni resta lì di fronte al mio specchio. Mi accorgo con timidezza che gli errori mi hanno tradito, e con dolcezza lascio a loro il mio destino.
Un incisione che scalfisce senza cura le mie parole.
Un errore che non mi perdonerò mai.
Tutto qua, si riparte, ma dall' altro lato del porto, con il capello a posto dell'ombrello, con penne che sudano inchiostro e i pochi libri rimasti a consolarmi.
La fretta della mia corrispondenza mi ha negato l'indirizzo corretto, una lettera senza destinatario, lasciata alle ali del vento.
Il foglio su cui apputo le mie correzioni resta lì di fronte al mio specchio. Mi accorgo con timidezza che gli errori mi hanno tradito, e con dolcezza lascio a loro il mio destino.
Un incisione che scalfisce senza cura le mie parole.
Un errore che non mi perdonerò mai.
1 commento:
realizzo sempre qui quanto mi farebbe bene mollare i remi della mia barchetta malmessa e fermarmi a pensare da qualche parte, una qualsiasi. basta che ci sia il mare. basta che ci sia spazio per tutti gli strati interiori, quello che nel quotidiano nessuno sembra volerti accordare.
buone cose
n.
Posta un commento