Un cane legato ad una corda, destinato a perire di fame, le mura che circondano l'animale sono ricoperte da scritte create utilizzando croccantini per cani. Tutto dinanzi ai curiosi osservatori, esperti di pseudo-arte.
L' artista Guillermo Habacuc Vargas si giustifica sottolineando che, siccome il cane è randagio, prima o poi sarebbe morto comunque. L'Idea geniale, brillante, rivoluzionaria e' stata addirittura premiata con un invito all'artista in questione a partecipare alla Biennale Centroamericana del 2008 come rappresentante del suo paese. Tantissime persone hanno scritto ad un portale che si occupa di proteggere gli animali per segnalare la vicenda del cane fatto morire di fame - come "opera d'arte" in Centro America.
Ovviamente non si può fare nulla per aiutare questo animale, che ormai sarà già morto, visto che il fatto risale allo scorso agosto.
Questo succedeva ad agosto 2007.
La cosa davvero incredibile non è che questo individuo abbia avuto questa "pensata", di pazzi ce ne sono tanti al mondo, ma che:
1. la galleria l'abbia lasciato fare.
2. NESSUNO sia andato li' a prendere il cane e portarlo via.
Inoltre, in seguito a quella mostra in Nicaragua, Guillermo Habacuc Vargas e' stato scelto per rappresentare il suo Paese nella "Biennale Centroamericana 2008" che si terra' in Honduras!
Qui ci sono le terribili foto del cane in questa mostra della tortura:
www.marcaacme.com/blogs/ [...] as_de_habacuc
Qui c'è una petizione da firmare, indirizzata alla Biennale Centroamericana:
www.petitiononline.com/1 [...] /petition.html
Quando dell'opera d'arte non resta che il disgusto e lo sdegno umano. Qui non si parla di bruttezza, anche il male, l'orrendo, il terribile hanno il loro senso estetico. Ciò che non si accetta è quando l'estetica dell'opera supera i suoi confini.
Quando ciò che si mette in discussione non è più il contesto, o il significato di ciò che si vuol rappresentare, ma il senso di una v
ita lasciatasi consumare dentro ad un museo senza rimorsi di coscienza. Ma ancora più disgustoso è che Guillermo Habacuc Vargas, rappresentarà la sua nazione per la prossima Biennale centroamericana. Non è una giustificazione neanche pensare che se questo gesto non fosse stato compiuto molto probabilmente nessuno avrebbe parlato del problema del randagismo. Non esiste un velo d'innocenza artistica per credere che ogni cosa messa dentro un museo sia considerata opera d'arte, per di piùse lasciamo morire qualsiasi essere vivente tutto perde di significato
Quale sia arte o non sia arte a questo punto non lo so.
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