lunedì 8 ottobre 2007

Così parlò Zarathustra.



Una vita artificiale, una vita negoziata in nome di un prolungamento instabile, una protesi che sostituisce la natura innocenza di un mondo colpevole. L'esperimento della riproduzione del cromosoma è stato annunciato. La manipolazione del Dna, un'identità ridefinita, rinominata. Ringengnerizzazione biochimica del nostro essere. Trasferimento nucleare, abbattimento del codice etico. Il secolo nuovo di Einstein. <>
La speranza è rinchiusa in un batterio. La vita nasce in laboratorio per poi trasformarsi artificialmente.
Un passo verso il futuro virtuale: ciò che resta dietro al nome, è l'esperimento sulla nostra vita. Una lente d'ingrandimento: passaggio dalla genomica alla proteomica.
Una seconda chance nella nostra vita. Una buona possibilità per non sbagliare di nuovo.
Così parlò Zarathustra.

<<> "O astro grande! Cosa sarebbe mai la tua gioia se non vi fossero coloro che tu illumini! Per dieci anni sei venuto quaggiù nella mia caverna: e certamente ti sarebbero divenuti noiosi la tua luce e il tuo percorso senza di me, la mia aquila e il mio serpente. Ma noi ti aspettavamo tutte le mattine, tu ci davi la tua ricchezza e ne ricevevi in cambio le nostre benedizioni. Vedi! Sono nauseato della mia saggezza, come l'ape che ha fatto troppa provvista di miele; ho bisogno di mani che si tendano verso di me. Io vorrei denaro da elargire, finché i saggi tra gli uomini si rallegrassero di nuovo della loro follia e i poveri della loro ricchezza. Per giungere a questo debbo discendere: come fai tu, quando a serà tramonti dietro il mare e porti la tua luce nel regno dei morti, tu, astro pieno di ricchezza e di vita! Io debbo, come te, tramontare, come dicono gli uomini, verso i quali io voglio discendere. Perciò benedicimi, occhio tranquillo, che puoi contemplare senza invidia anche una gioia troppo grande! Benedici il calice che vuol traboccare, finché ne scaturisca l'acqua dorata che porti ovunque il riflesso della tua gioia! Guarda: il calice vuole di nuovo vuotarsi, e Zarathustra vuole di nuovo essere uomo." Così cominciò la discesa di Zarathustra.>>

F. Nietzsche


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BLOGGARSI BLOGGAMENTE

Ogni mio pensiero apparterà a questo blog: spazio conquistato tra le mie paure e le mie incertezze. Scoprirsi in silenzio, dove nessuno mi conosce. Un velo leggero: confine labile tra il mio essere e il mio non essere. Condizione necessaria per sentirmi bloggato.